La mostra
La mostra consta di una quarantina di fotografie in bianco e nero che coprono, circa, il lasso di tempo dal 1990 al 2010.
Non avendo un tema comune, se non quell’umanesimo, il titolo proposto è semplicemente “FOTOGRAFIE 1990 – 2010”.
L’inaugurazione avrà luogo venerdì 6 novembre alle ore 17:00.
L’artista
Ho iniziato a fotografare nella seconda metà degli anni Ottanta, quando lo sviluppo della fotografia digitale era ancora di là da venire.
Salvo rarissime eccezioni ho sempre fatto uso del bianco e nero, che era allora considerata la modalità espressiva per eccellenza, ispirato com’ero dal lavoro dell’amico Ivo Saglietti (fotoreporter di livello internazionale) e dalle superbe immagini del nostro territorio di Enrico Necade, al quale mi appoggiavo per le stampe delle mie.
Se è pur vero che le cose del mondo si svelano a noi attraverso i colori, il bianco e nero è per me una scelta di stile, come prima e radicale interpretazione della realtà che mi circonda, in quanto permette un certo grado di astrazione del soggetto fotografato rispetto alla realtà in cui si manifesta.
Per quanto riguarda il genere di fotografia, con un’espressione forse fuori moda, direi di appartenere a quella branca denominata ‘umanista’, che pone al centro del suo operare l’Uomo nelle sue varie manifestazioni nel quotidiano, cercando di restituirne scampoli di vita vissuta così come appaiono agli occhi del fotografo.
In linea con questa poetica, non ho mai ricercato la foto sensazionale, nella convinzione che una buona fotografia, più che stupire, dovrebbe prima di tutto emozionare, smuovere qualcosa nell’animo di chi la guarda e magari indurre a una, anche breve, riflessione.